PSICOFISIOLOGIA CLINICA. La psicofisiologia clinica è una disciplina scientifica che studia l’interazione tra fisiologia e psicologia e che viene utilizzata sia in ambito diagnostico che terapeutico.

Nell’ottica della psicofisiologia clinica ogni evento mentale (pensieri/emozioni) è accompagnato da cambiamenti dello stato fisiologico dell’organismo, oggigiorno misurabili attraverso strumentazioni specifiche: è così possibile, in tempo reale, rilevare e registrare l’attività somatica e le sue continue modificazioni, momento per momento.

Il Biofeedback è uno strumento che, attraverso l’utilizzo di sensori che rilevano specifici parametri, dà modo al soggetto di osservare in tempo reale la sua attività psicofisiologica ed imparare così a regolarla autonomamente. L’autoregolazione dell’organismo è infatti una condizione fondamentale per il benessere e allenare tale capacità risulta particolarmente utile sopratutto per le persone che soffrono di problematiche ansiose o legate a disturbi della dimensione traumatica.

Un training di Biofeedback è una metodica non invasiva e consiste nel collegare i sensori, specifici per il parametro (o i parametri) che vogliamo osservare, valutare e modificare, ad un pc a sua volta collegato ad uno schermo; per mezzo di un software i dati provenienti dai sensori vengono elaborati e tradotti in segnali visivi o uditivi (immagini o suoni): il paziente sarà quindi in grado di modulare la sua attività psicofisiologica per mezzo dei feedback che verranno proiettati sullo schermo, imparando a regolare i suoi stati a mano a mano che avanza con il training.

Il Biofeedback ha solide basi scientifiche reperibili in letteratura e può essere utilizzato sia come metodica a sé stante sia come ausilio al dialogo clinico, caratteristica peculiare della psicoterapia.

Per informazioni più dettagliate sui training di Biofeedback ti invito a contattarmi, sarò lieta di fornirti tutte le risposte alle tue domande o curiosità.